Barilla – Da madre a madre

Un barattolo di lievito entra a sorpresa nella vita di una mamma.

Fra casa e lavoro… il dietro le quinte della bellezza di essere madre.

barilla

In breve

Barilla voleva raccontare uno dei principali ingredienti dei propri prodotti – il lievito madre – direttamente dalla voce di mamme… speciali.

Soluzione: Don’t Movie ha realizzato una serie di video racconti di come le mamme di Barilla usano il lievito madre.

Il cliente

Barilla è uno dei marchi maggiormente riconosciuti per quanto riguarda il mercato alimentare ed è una delle eccellenze italiane più rinomata.

La prima sede venne fondata nel 1877 a Parma, e da allora la mission principale è sempre stata quella di fornire alle famiglie di tutto il mondo prodotti gustosi adatti ad un’alimentazione equilibrata mantenendo un ridotto impatto ambientale.

Dal 2004, tramite l’Accademia Barilla, l’azienda si dedica alla diffusione, alla promozione e allo sviluppo della Cultura Gastronomica Italiana nel mondo.

Il partner

iMille è un team di professionisti che unisce la passione per le nuove tecnologie a solide competenze di branding e marketing. Analizzando l’evoluzione dei media e del mercato, Imille esplora nuovi orizzonti, sperimenta soluzioni innovative e realizza strategie di comunicazione integrata per l’era digitale. Don’t Movie collabora con iMille dal 2011.

La richiesta

Uno dei punti di forza di molti dei prodotti Barilla è la presenza – tra gli ingredienti – del lievito madre, chiamato anche lievito naturale o pasta madre.

Questo impasto di farina e acqua ha la caratteristica di essere acidificato da un complesso di batteri lattici che ne favoriscono la fermentazione e conferiscono al prodotto una maggiore digeribilità e conservabilità.

Per illustrare le caratteristiche del prodotto sono state scelte delle testimonial d’eccellenza, ovvero le madri che lavorano nella stessa Barilla.

Chi meglio di loro poteva testimoniare la validità del prodotto sia da un punto di vista tecnico che nel suo impiego quotidiano?

Il cliente voleva quindi una serie di interviste delle madri lavoratrici che raccontassero le loro esperienze con il lievito madre sia sul lavoro che nell’ambito domestico.

La lavorazione

Durante la fase iniziale del progetto la casa di produzione video Don’t Movie – in collaborazione con l’autore Ugo Rigamonti – ha realizzato una serie di casting per conoscere le madri lavoratrici e selezionare le storie più adatte alla realizzazione delle interviste.

Successivamente sono stati prodotti due mini format. Il primo presenta le protagoniste come parte della famiglia Barilla, illustrando il loro impiego e mostrandole all’opera nel loro ambiente lavorativo.

In questo caso le riprese sono state caratterizzate da inquadrature di ampio respiro e brevi carrellate per mostrare sia gli interni che gli esterni degli edifici, con l’aggiunta di alcuni dettagli delle linee di produzione e delle celle di lievitazione del lievito madre.

Per realizzare questo materiale sono state visitati numerosi stabilimenti Barilla, tra cui quelli di Parma, Melfi e Castiglione delle Stiviere.

Nella seconda serie di video, invece, le madri vengono ritratte nell’ambiente domestico e durante le interazioni quotidiane con i propri cari.

Per queste riprese Don’t Movie ha deciso di dare grande risalto alla componente umana, mostrando molti dettagli degli ambienti che comunicassero il forte legame fra i membri della famiglia e alcune scene di calda intimità familiare, con una particolare cura alla direzione della fotografia.

In totale sono state effettuate otto giornate di shooting in cinque regioni d’Italia.

In fase di post produzione sono state infine aggiunte le sigle introduttive – personalizzate per ogni madre – e una semplice cornice che arricchisce le inquadrature.

Il progetto ha avuto un’ampia rilevanza nazionale, arrivando a totalizzare – fra tutti i video – quasi un milione di visualizzazioni.

Tutti i lavori per lo stesso cliente