Dompé – #4Change – Cortometraggio “La rapina”

Migliorare la propria salute rapinando una banca?

Sembra impossibile ma il progetto di #4Change dimostra il contrario.

In sintesi

Dompé voleva: raccontare l’importanza della prevenzione come gesto quotidiano d’amore attraverso il progetto di Responsabilità sociale #4Change.

Soluzione: Don’t Movie ha realizzato un cortometraggio sui benefici – talvolta inaspettati – dell’allenamento nella vita di quattro rapinatori fuori forma.

IL CLIENTE

Dompé da oltre 70 anni è un’eccellenza italiana nel settore della biofarmaceutica, e da sempre è in prima linea per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie rare.

Nel 2015 ha investito il 25% del proprio fatturato in attività di ricerca, e collabora attivamente con un network di oltre 200 centri di eccellenza nel mondo, al fine di studiare potenziali nuovi trattamenti in aree terapeutiche ad alto bisogno terapeutico, come l’oftalmologia, la diabetologia, i trapianti e l’oncologia.

IL PARTNER

ShowReel è un’agenzia di media event communication che produce e distribuisce contenuti originali sia per la rete che per i media tradizionali.

L’approccio alternativo, che punta soprattutto su format di intrattenimento, ha permesso a ShowReel di sviluppare una strategia vincente che combina efficacemente veicolazione del messaggio e coinvolgimento dell’utente.

LA RICHIESTA

#4Change è un progetto nato con l’intento di sensibilizzare sul tema della prevenzione sfruttando la capillarità ed il potenziale comunicativo di Twitter.

L’obiettivo è stato quello di mostrare, attraverso le storie della community, come sia possibile migliorare la propria vita e tutelare la salute dei propri cari con dei semplici gesti e dei piccoli accorgimenti quotidiani.

Tutti gli utenti Twitter sono stati quindi chiamati a partecipare alla campagna postando una foto, un video o il racconto di un atto d’amore e di prevenzione, collegandosi all’hashtag ufficiale della campagna.

Fra tutto il materiale ricevuto sono state selezionate quattro storie affidate ai registi Alessandro Piva, Claudio di Biagio, alla casa di produzione video Don’t Movie ed alla giovane youtuber Sofia Viscardi.

LA LAVORAZIONE

La fase iniziale del progetto ha visto la stesura di tre diverse proposte creative da parte di Don’t Movie, che sono state successivamente studiate ed analizzate dal cliente per prendere la decisione sulla direzione da seguire.

La realizzazione delle riprese video ha visto il coinvolgimento di una troupe composta da un producer, un reparto fotografia, una sezione scene e costumi, un fonico in presa diretta, una truccatrice e vari assistenti.

Data la particolarità del soggetto trattato, la difficoltà principale è stata il reperimento e l’adattamento delle location: per le scene all’interno della banca, per esempio, si è reso necessario sostituire tutti i riferimenti che la rendessero identificabile con delle grafiche create ad hoc, realizzare delle campagne pubblicitarie fittizie, recuperare armi e soldi finti e prendere le dovute precauzioni informando le forze dell’ordine dello svolgimento delle riprese.

È stato inoltre necessario riprodurre artigianalmente alcuni oggetti di scena, come il circuito delle videocamere di sorveglianza o l’esplosivo posizionato nella cantina.

La videocamera utilizzata è una Sony PXW-FS7 con ottiche Zeiss CP2.

A livello di props, lo svolgimento delle vicende personali dei rapinatori è accompagnato dall’evoluzione delle loro abitudini, mostrata dal graduale miglioramento della qualità degli alimenti presenti sulla tavola e dai progressi nelle varie attività sportive.

Durante la fase di postproduzione, il montatore ha lavorato a stretto contatto con il compositore della colonna sonora – interamente originale – per riuscire a creare un ritmo sempre più incalzante sia a livello visivo che sonoro.