ING Bank – Progetto ri-uso

Dalla sede di una banca all’aula di una scuola elementare.

Ecco la storia del “progetto ri-uso” e dei mobili riciclati da ING Bank.

In sintesi

ING voleva un video che raccontasse “Ri-uso”, il progetto parallelo a “Coltiva il tuo sogno” grazie a cui numerosi elementi di arredo sono stati donati ad altrettante scuole del comune di Milano

Soluzione: Don’t Movie ha documentato il trasloco della sede principale di ING, lo spostamento dei mobili nei locali scolastici e lo spettacolo di ringraziamento degli alunni

Il cliente

ING Bank è uno dei principali istituti bancari, il cui cardine sono le competenze dei propri team di esperti, impiegati nelle sedi di oltre 40 paesi.

Queste competenze sono messe a disposizione di una vasta gamma di clienti per far fronte e soddisfare tutte le loro esigenze.

I suoi punti di forza sono il costante riconoscimento positivo dei clienti, una posizione finanziaria forte e solida e una strategia di distribuzione multicanale.

ING è inoltre uno dei leader del “Dow Jones Sustainability Index”.

Il partner

We Are Social è una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Il loro obiettivo è aiutare le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante. La loro missione è costruire un universo ‘social’ che possa arricchire l’unidirezionale comunicazione convenzionale.

La richiesta

Sulla scia del progetto “Coltiva il tuo sogno” ING ha deciso di trasformare un semplice trasloco in un’occasione per condividere e riutilizzare delle risorse.

Sfruttando il cambio di sede dell’azienda, infatti, sono stati donati a diverse scuole del comune di Milano alcuni complementi d’arredo inutilizzati.

Il tutto con l’obiettivo di porre ulteriormente l’accento sull’importanza di una gestione ragionata delle risorse.

ING voleva documentare sia l’aspetto tecnico del cambio di locazione dei mobili che l’importante messaggio veicolato dall’iniziativa.

La lavorazione

La casa di produzione Don’t Movie ha strutturato il video del progetto in due parti: la prima riguardante lo svuotamento della sede di ING e la seconda relativa al re-inserimento dei mobili negli ambienti scolastici.

Per la prima parte sono state realizzate soprattutto delle carrellate e delle inquadrature ampie, capaci di mostrare l’insieme degli ambienti e seguissero lo spostamento degli oggetti.

Grande importanza è stata data anche al marchio dell’iniziativa, il bollino di “ri-uso”, applicato sui mobili e mostrato in numerosi dettagli.

Queste tipologie di inquadratura sono state alternate con dei brevi time-lapse, a documentare lo svuotamento progressivo degli ambienti.

Le riprese per la seconda parte del video hanno visto protagonisti le scuole e i loro alunni, pondo il più possibile l’accento sulla nuova vita fornita ai complementi d’arredo e alla loro utilità per i bambini.

Tutto il video è stato poi arricchito dalle interviste al CEO di ING e al dirigente scolastico di una delle venti scuole coinvolte. L’obiettivo? Illustrare ulteriormente il progetto e la volontà di fare empowerment sulle nuove generazioni.

In fase di post-produzione, infine, sono state aggiunte delle semplici grafiche esplicative della mission di ING.

 

 

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