Shortfilm – Smile

Un mondo parallelo in cui la sofferenza è la più dolce delle menzogne.
Pura fantasia o inevitabile futuro?

In sintesi

Come esistono centri benessere in cui la gente paga per rilassarsi, possono esistere veri e propri centri malessere” a cui dei disperati devono ricorrere per star male ma, una volta usciti, poter apprezzare la loro misera vita.Vogliono soffrire. E pagano per farlo.

Il progetto

Smile è stato uno dei primi cortometraggi prodotti e girati da Don’t Movie. Nato come corto sperimentale per ragionare stilisticamente sull’iniquadratura a plongée, sull’uso espressionista del colore e sull’elaborazione dei suoni. Dal punto di vista registico si è scelto di lavorare su due direttrici: una fissa verticale, ad indicare l’immobilità della prigionia, e delle brevi carrellate – in testa ed in coda – per sottolineare il percorso del protagonista.

Diffusione

Il cortometraggio ha partecipato a diversi concorsi nazionali. Nel 2012 è stato trasmesso durante la trasmissione “Linea 2” del canale digitale terrestre Italia 2.

Curiosità

Per l’ultima scena la scelta della buca di un’officina come location è stata provvidenziale. È stato infatti facile posizionare l’automobile sopra gli attori e mettere l’operatore nel bagagliaio aperto con la videocamera tenuta più in basso possibile e rivolta verso gli attori. La pesante massa del veicolo ha dato stabilità al movimento.